Febbre e disturbi diffusi. Sintomi tipici della sindrome da West Nile, il virus diffuso da una zanzara che da qualche anno conferma la sua presenza anche in Abruzzo. Dopo il caso “teramano” delle scorse settimane, vittima un 85enne, tuttavia senza gravi conseguenze, se ne registra un altro nel chietino. Contagiata una signora di 75 anni, anche in questo caso con danni limitati nonostante altre patologie accusate. Scorrendo le cronache, il chietino non è nuovo ad episodi legati alla diffusione del virus West Nile . Nell’agosto 2024 e nel novembre 2025 in quelle zone furono ricoverate per la stessa ragione anche altre persone. Tutti i casi si sono risolti positivamente. Quest’anno, presenza di West Nile è stata riscontrata anche a Mosciano e Pineto, senza casi di contagio conclamati. In seguito a questi episodi è stato attivato il Piano Nazionale Arbovirosi per le diagnosi precoci, insieme ad alcuni protocolli da seguire e a opere di disinfestazione. Le autorità sanitarie confidano anche in una collaborazione dei cittadini. Come riporta Il Centro, il direttore generale della ASL chietina, Mauro Palmieri, sottolinea che “non è il caso di alimentare allarmismi. Il virus non si trasmette da persona a persona” e consiglia di “evitare ristagni d’acqua nei sottovasi e nei giardini“, luoghi dove avviene la proliferazione delle zanzare. (Scorri per gli articoli correlati)
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