Martedì 27 gennaio, nella sala consiliare del Comune di Rocca San Giovanni, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presenza dei lupi nel territorio comunale, con evidenti riflessi su tutto il territorio regionale. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione di protezione ambientale Ambiente e/è Vita Abruzzo ETS, gestore della Riserva naturale regionale “Grotte delle Farfalle”, e vedrà la partecipazione di rappresentanti della Regione Abruzzo e di tecnici ed esperti del Parco nazionale della Maiella.

L’incontro nasce in seguito ai recenti avvistamenti di un branco di lupi nel territorio comunale, episodi documentati anche da un video che ha avuto ampia diffusione mediatica a livello nazionale. Dopo le segnalazioni, il Comune ha attivato le procedure previste, informando il Prefetto e gli enti competenti e chiedendo che la situazione fosse affrontata con un approccio scientifico e coordinato. «Sarà un momento informativo aperto a tutta la cittadinanza, utile per presentare i primi dati delle attività di verifica sul territorio e per illustrare i principali aspetti della vita del lupo, fornendo indicazioni sui comportamenti da adottare per favorire una corretta convivenza», spiega il sindaco Fabio Caravaggio, sottolineando l’attenzione dell’amministrazione verso le preoccupazioni espresse dai residenti. Su indicazione del Dipartimento Parchi e Foreste della Regione Abruzzo, il sindaco ha emanato lo scorso 19 dicembre l’Ordinanza n. 18, che prevede misure urgenti per l’allontanamento dei lupi dalle aree antropizzate del territorio comunale, come intervento precauzionale a tutela della sicurezza pubblica. Parallelamente, la Regione Abruzzo ha attivato il supporto di veterinari e biologi del Parco nazionale della Maiella che, nell’ambito della convenzione prevista dalla DGR 827/2023, hanno avviato un’attività straordinaria di monitoraggio ancora in corso.

«Il lavoro è finalizzato a comprendere meglio i movimenti e i comportamenti degli animali presenti e potrebbe prevedere, se necessario, anche la cattura di alcuni esemplari e l’applicazione di radiocollari GPS», aggiunge Caravaggio. Al momento, precisa il sindaco, «i lupi osservati non hanno mostrato comportamenti confidenti o aggressivi nei confronti dell’uomo». La consistenza del branco, stimata in circa dieci esemplari sulla base delle immagini provenienti da sistemi di videosorveglianza privata, viene messa in relazione ai cambiamenti ambientali degli ultimi decenni, come lo spopolamento delle aree rurali e la maggiore disponibilità di prede, in particolare cinghiali, ma anche caprioli e cervi. La vicenda di Rocca San Giovanni si inserisce in un contesto più ampio che riguarda l’intero territorio regionale. La presenza del lupo e la gestione della convivenza con le comunità locali rappresentano infatti una questione diffusa in Abruzzo, dove il ritorno stabile della specie interessa aree montane, collinari e, sempre più spesso, zone prossime ai centri abitati. «Il confronto tra istituzioni, enti e cittadini è oggi l’unico percorso possibile», conclude Caravaggio. «Informare per conoscere e conoscere per prevenire resta lo strumento principale per ridurre i conflitti e garantire una convivenza equilibrata tra uomo e fauna selvatica».