L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, interviene nel dibattito politico nato attorno all’emendamento – presentato da alcuni parlamentari di Fratelli d’Italia – che chiede una deroga all’obbligo di accantonare per intero, già nel bilancio regionale, i 103 milioni di euro destinati alla copertura del disavanzo sanitario che sarà quantificato solo nel luglio 2026.
Secondo Verì, l’interpretazione proposta dalla minoranza sarebbe fuorviante: “È incredibile che la minoranza stia tentando di far passare per una sorta di questua amicale quella che invece è una richiesta di buon senso: obbligare la Regione ad accantonare preventivamente 103 milioni di euro nel bilancio per un disavanzo che sarà quantificato solo nel 2026 è qualcosa che non è mai accaduto prima”, afferma l’assessore.
Verì sottolinea come la normativa in vigore sia particolarmente penalizzante non solo per l’Abruzzo, ma per tutte le Regioni alle prese con i conti della sanità. “Chi oggi parla non ha mai dovuto fare i conti con una normativa di questo tipo, che risulta fortemente penalizzante. Ingessare un bilancio regionale, bloccando fondi in modo prudenziale, a mio parere è un errore”, aggiunge.
L’assessore ricorda inoltre che le risorse destinate al ripiano del disavanzo sanitario sono comunque fondi già vincolati alla sanità, come ribadito più volte anche dal tavolo di monitoraggio. “I proventi della fiscalità aggiuntiva, introdotta quasi vent’anni fa, sono destinati alla copertura delle eventuali perdite dei sistemi sanitari regionali”, spiega Verì. Fino al 2022, precisa, l’Abruzzo è riuscito a mantenere l’equilibrio finanziario utilizzando i soli fondi del servizio sanitario nazionale, ma l’aumento dei costi del personale e delle materie prime ha reso necessario ricorrere a quelle risorse aggiuntive.
Un passaggio che l’assessore definisce inevitabile, respingendo le critiche dell’opposizione: “Trovo davvero incredibili certe affermazioni, perché quelle somme hanno una natura e uno scopo ben precisi, che si dovrebbero conoscere”.
Verì conclude denunciando un clima di forte contrapposizione politica che, a suo dire, rischia di ripercuotersi sulla percezione dei cittadini: “È in atto una vera e propria aggressione alla sanità regionale, che sta minando la fiducia nei confronti degli operatori che ogni giorno lavorano con professionalità nelle nostre strutture”.













