La sanità abruzzese sta vivendo una fase di miglioramento. Lo certifica la tredicesima edizione dello studio nazionale “Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali” del C.R.E.A. Sanità. Secondo il rapporto, presentato oggi all’Aquila, la Regione Abruzzo si colloca oggi nel gruppo intermedio delle performance sanitarie e risulta una delle nove regioni italiane che hanno superato il test di resilienza e sostenibilità a medio termine.
Il rapporto evidenzia una crescita di 8 punti percentuali nelle performance sanitarie abruzzesi nell’ultimo quinquennio, posizionando l’Abruzzo al secondo posto in Italia per incremento, subito dopo la Campania. Questo risultato conferma la progressiva riduzione del divario tra Nord e Sud e premia gli sforzi della regione, che in passato si trovava nelle posizioni più basse della classifica.
Nonostante il buon piazzamento, lo studio indica ancora margini di miglioramento, in particolare per l’assistenza territoriale, l’equità di accesso e l’integrazione socio-sanitaria. L’Abruzzo si consolida, invece, per la sua capacità di garantire continuità e sostenibilità del sistema. La soddisfazione dei cittadini si attesta a un livello medio di 6,4 su 10, in linea con la media nazionale, e il dato sulla qualità della vita risulta il più alto tra le regioni del Centro e del Sud.
Il presidente Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì hanno espresso soddisfazione per i risultati, sottolineando l’impegno per una sanità più equa e vicina al cittadino, e per la difesa delle istanze abruzzesi sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale.













