Il Tar Lazio ha respinto il ricorso della Regione Lombardia contro la revisione dei criteri di riparto del payback farmaceutico 2024, confermando la legittimità delle modifiche introdotte. Il payback è il meccanismo attraverso cui le aziende farmaceutiche rimborsano alle Regioni una quota della spesa pubblica quando viene superato il tetto annuale previsto per l’acquisto di medicinali; le somme rientrano così nei bilanci regionali per compensare lo sforamento.
Secondo l’assessore alla Salute dell’Abruzzo, Nicoletta Verì, la sentenza segna un passo avanti per le Regioni meno popolose, tradizionalmente penalizzate nella distribuzione dei ristori. “E’ un’altra vittoria dell’Abruzzo e del Presidente Marsilio a favore delle Regioni meno popolate, che finalmente cominciano ad avere un ruolo più attivo e incisivo nella gestione delle risorse destinate alle politiche sanitarie. Un risultato che premia il lavoro avviato dal governo regionale e dal Dipartimento Sanità già nel 2022, che il Presidente ha imposto all’attenzione di tutti i tavoli nazionali”, ha dichiarato. Verì ricorda che i precedenti criteri riducevano la quota spettante all’Abruzzo, pari a circa 20 milioni di euro, a vantaggio delle Regioni più grandi. “Una criticità – aggiunge l’assessore – rilevata fin dall’inizio dall’Abruzzo, con Marsilio che è riuscito a portare la questione in sede di Conferenza delle Regioni e ad ottenere le necessarie modifiche. Ora anche i giudici amministrativi hanno riconosciuto la bontà e la fondatezza delle nostre ragioni”. La decisione dei giudici amministrativi rafforza dunque l’impianto della revisione e apre la strada a una redistribuzione più equilibrata delle risorse legate alla spesa farmaceutica













