I quattro Ordini delle Professioni Infermieristiche abruzzesi (OPI) hanno presentato alla Regione una proposta per definire un modello standardizzato di presa in carico del paziente, con l’obiettivo di garantire uniformità organizzativa e continuità assistenziale su tutto il territorio. La proposta nasce dall’esigenza di rafforzare l’integrazione tra ospedale, territorio e servizi socio‑sanitari, in un contesto caratterizzato dall’aumento delle cronicità e dall’evoluzione dei bisogni di salute. Gli Ordini hanno richiamato anche le esperienze sviluppate in altre regioni, in particolare il lavoro dell’OPI di Roma guidato da Maurizio Zega, come riferimento utile per individuare buone pratiche adattabili al contesto abruzzese. Nel confronto è emersa la necessità di strumenti condivisi per la gestione dei percorsi assistenziali e di un maggiore coinvolgimento degli infermieri nelle équipe multidisciplinari. Gli OPI hanno inoltre proposto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Regione, professioni sanitarie e aziende del Servizio sanitario regionale, finalizzato alla definizione di linee guida comuni, indicatori di qualità e percorsi formativi. La Regione ha manifestato interesse per le proposte avanzate. Gli Ordini confermano la disponibilità a collaborare alla costruzione di un modello organizzativo sostenibile e centrato sulla persona, ritenendo la valorizzazione delle competenze infermieristiche una leva strategica per il futuro della sanità abruzzese. All’incontro hanno partecipato i presidenti dell’OPI Patrizia Morfeo, Giancarlo Cicolini, Irene Rosini e Andrea Fini, insieme all’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. (Immagine di repertorio)