Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Trasporti e Fiadel, insieme alle confederazioni territoriali di Uil e Cgil, esprimono “profonda preoccupazione” in merito alla possibile scelta dell’amministrazione comunale di Sulmona di affidare tramite gara pubblica il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, escludendo di fatto l’affidamento in house a Cogesa S.p.A., società partecipata di cui il Comune è socio di maggioranza.

In una nota congiunta, le sigle sindacali lamentano l’assenza di risposte alla richiesta di un incontro urgente, inviata nelle stesse ore del comunicato diffuso dalla maggioranza comunale. La richiesta era indirizzata al Sindaco, all’Amministratore Unico di Cogesa, all’Assemblea dei Soci e al Direttore Generale dell’AGIR, con copia anche ai capigruppo del Consiglio Comunale.

“Non vi è palesato alcun senso di responsabilità verso i lavoratori – si legge nella nota – né verso l’interesse generale alla tutela di Cogesa S.p.A., una delle realtà aziendali più significative rimaste a Sulmona, fondamentale per l’economia locale e per la continuità dei servizi offerti alla cittadinanza”.

Secondo i sindacati, le motivazioni fornite dalla maggioranza comunale per optare per la gara pubblica si limiterebbero a una lettura tecnica dei riferimenti normativi, senza però fornire una “spiegazione chiara e coraggiosa” della decisione. “Dal comunicato non emerge alcuna consapevolezza dell’impatto che tale scelta potrà avere sui circa 200 lavoratori impiegati da Cogesa”, denunciano le organizzazioni.

Le sigle sindacali chiedono inoltre alla società partecipata “informazioni dettagliate sulla gestione del personale, con particolare riferimento al numero dei lavoratori coinvolti, ai nominativi di coloro che potrebbero essere trasferiti con il passaggio del servizio e alle eventuali conseguenze per i cosiddetti ‘indiretti’”.

Non è la prima volta, sottolineano i sindacati, che viene richiesto un confronto, anche tramite le RSU aziendali, senza ottenere risposte. Per questo, Fp Cgil, Uil Trasporti e Fiadel, insieme alle confederazioni Cgil e Uil territoriali, ribadiscono “la disponibilità al dialogo costruttivo, ma si dichiarano pronte ad adottare ogni azione necessaria a tutela dei lavoratori e della società partecipata”.