La Commissione Sanità del Consiglio regionale abruzzese ha approvato una risoluzione, promossa dal consigliere Leonardo D’Addazio (Fratelli d’Italia), finalizzata a introdurre misure straordinarie di protezione per il personale sanitario. Il documento impegna la Giunta regionale ad avviare entro 90 giorni una sperimentazione di 18 mesi, che prevede l’utilizzo di body cam e dispositivi personali di allarme per operatori impegnati in Pronto Soccorso, Continuità Assistenziale e reparti con turni in solitaria.
“Le violenze ai danni dei sanitari sono un fenomeno purtroppo in crescita, che mina la serenità operativa all’interno degli ospedali”, ha dichiarato D’Addazio, sottolineando come l’iniziativa punti a introdurre strumenti tecnologici e protocolli uniformi sul territorio, con interventi rapidi in coordinamento con le Forze dell’Ordine. La risoluzione prevede inoltre linee guida su privacy, gestione dei dati, formazione del personale e protocolli di intervento.D’Addazio ha ringraziato il dott. Nelson Anzoletti, dirigente medico dell’UOC di Geriatria dell’ospedale di Pescara, per il contributo tecnico alla stesura del documento. “La politica funziona quando ascolta chi vive quotidianamente i problemi e contribuisce a costruire soluzioni concrete”, ha aggiunto. Il voto in Commissione ha visto la maggioranza favorevole, contraria l’opposizione e l’astensione dei consiglieri Menna, Cavallari e Pavone.













