
Una vicenda iniziata nel settembre 2024 con lo “sfratto” arrivato al CPI, ospite temporaneo nel palazzo della Provincia di via Milli, per via della sede istituzionale di via Taraschi resa inagibile causa sisma. C’è voluta a suo tempo una clamorosa protesta del personale dipendente per smuovere una sistemazione stagnante, con una serie di rimpalli tra Regione, titolare dell’ufficio e Comune al quale spetta però, il compito di trovare la sede più idonea. Terzo “incomodo”, la Provincia che aveva concesso in via provvisoria alcuni spazi di sua proprietà, in attesa della situazione definitiva, (vedi i tre articoli correlati a scorrere) fino alla decisione di “invitare” il CPI a sloggiare una volta per tutte. Oggi finalmente qualcosa si è mosso. La commissione patrimonio del Comune di Teramo ha approvato la delibera per l’acquisizione di una porzione dell’ex Cinema Apollo, destinata a diventare la nuova sede del Centro per l’impiego. L’operazione, dal valore complessivo di 990.000 euro finanziati tramite fondi PNRR, riguarda tre unità immobiliari per un totale di circa 400 metri quadri situati tra il piano terra e il primo piano. Attualmente la società proprietaria, la Cinema Teatro Apollo S.r.l., sta eseguendo i lavori di adeguamento necessari per rendere gli spazi conformi alle richieste della Regione Abruzzo. L’iniziativa nasce dall’esigenza di trasferire il CPI dagli uffici della Provincia e segue un precedente tentativo di locazione non perfezionato nel 2022. Il Sindaco Gianguido D’Alberto ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto attraverso la collaborazione con l’assessore regionale Tiziana Magnacca, sottolineando che l’intervento permette di mantenere e rafforzare la presenza degli uffici in centro storico, come da impegno assunto con la città. Secondo il primo cittadino, l’acquisizione dell’immobile, caldeggiata anche dal consigliere Luca Pilotti, potrebbe in futuro favorire l’insediamento di ulteriori uffici pubblici nell’ottica di una complessiva rivitalizzazione dell’area urbana. L’ultimo passaggio formale per l’esecutività del provvedimento sarà la discussione e l’approvazione definitiva nel prossimo consiglio comunale. (LEGGI ARTICOLI A SCORRERE)














