C’è voluta la protesta dei dipendenti del Centro per l’Impiego per rimediare, almeno in parte, allo “sfratto” intimato dall’Amministrazione provinciale che reclama spazi concessi per cortesia istituzionale sei anni fa. Dopo l’annuncio che solo due stanze su quattro sarebbero rimaste temporaneamente a disposizione del CPI, una delle quali talmente piccola da risultare non idonea agli scopi d’ufficio e anche in termini di spazio vitale, i dieci impiegati hanno staccato la spina. Una decisione concordata all’ultimo minuto con i propri dirigenti.

Alle 9,30 si sono chiuse le porte e l’attività è stata sospesa con una ventina di utenti in attesa all’esterno. Una levata di scudi che ha spinto l’assessore comunale Domenico Sbraccia a lasciare in fretta e furia l’ufficio nel suo assessorato per piombare in via Milli con lo scopo di trovare un accordo con i vertici provinciali. Dopo un’ora e mezza di trattativa tra l’assessore, il presidente D’Angelo e alcuni dirigenti si è arrivati ad un punto d’incontro, sembra contro il parere, tra l’altro, di una funzionaria. Il CPI potrà per il momento insediarsi in tre stanze. Una di quelle già occupate situata al pianoterra e due al secondo piano.

La situazione si è sbloccata quando Sbraccia ha indicato il nuovo sito che ospiterà a breve, si spera, il Centro per l’Impiego. Finalmente la soluzione di un problema che il Comune, a cui spetta il compito, avrebbe dovuto affrontare da tempo, senza tuttavia mostrare mai uno specifico interesse. La nuova sede sorgerà al piano terra dell’edificio in largo Scarselli un tempo sede del cinema Apollo. L’area comprende tre lotti, il più grande fronte strada, da occupare al più presto e gli altri al termine di alcuni lavori. Circa 40 i giorni previsti per la prima parte dell’operazione. Si procederà poi agli arredi e a tutto ciò che comporta il funzionamento di un ufficio aperto al pubblico. Difficile pensare, temiamo, che i tempi annunciati possano essere rispettati. Spetterà poi alla Regione chiudere definitivamente la faccenda. Acquisterà l’intero lotto per 1milione200mila euro, prelevati dai fondi PNRR.


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