Il Comune di Pescara ha subito un’ulteriore sconfitta in appello nella battaglia legale riguardante le sanzioni elevate tramite il sistema “T-Red” per gli automobilisti che hanno superato la linea bianca di arresto agli incroci semaforici. Il Tribunale ha condannato il Comune al pagamento delle spese di giudizio, confermando l’annullamento delle multe contestate.

La vicenda ha avuto origine da una serie di ricorsi presentati da cittadini multati per aver fermato il veicolo oltre la prima striscia bianca in prossimità dei semafori sorvegliati da telecamere. La violazione in questione, l’articolo 146 comma 2 del Codice della Strada, riguarda il mancato rispetto della segnaletica orizzontale.

Il fulcro dei ricorsi risiedeva nella delibera di giunta dell’aprile 2022, che istituiva i nuovi semafori “T-Red” in città. In tale delibera, il funzionamento della strumentazione veniva autorizzato esclusivamente per il passaggio con il semaforo rosso, e non per il superamento della linea di arresto. Il Comune, consapevole di questa lacuna, aveva cercato di rimediare in seguito, inserendo con l’ordinanza 627 anche la violazione contemplata nell’articolo 146, comma 2.

Tuttavia, le multe oggetto delle impugnazioni da parte dei cittadini erano state comminate prima del 28 agosto 2023, data di entrata in vigore della nuova ordinanza, e comunque entro i canonici 60 giorni dal ricevimento. Il Giudice di Pace aveva inizialmente dato ragione agli automobilisti, ma il Comune aveva deciso di ricorrere in appello. Anche in questa seconda istanza di giudizio, la ragione è stata data agli automobilisti.


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