L’Abruzzo si conferma oggi come uno dei territori più dinamici del Paese, capace di coniugare crescita industriale, tenuta sociale e attrattività turistica in una fase storica segnata da incertezze globali e tensioni commerciali. E’ quanto emerge da una nota di Stefano Cianciotta, capo di gabinetto della presidenza della Regione Abruzzo che riportiamo nei tratti più significativi. (continua)

Quarta regione italiana per crescita nel periodo post-pandemico, l’Abruzzo è terza per valore dell’export, un risultato tutt’altro che scontato, scrive Cianciotta, se si considerano i dazi statunitensi e il rallentamento del comparto automotive, storicamente rilevante per il territorio. Eppure, proprio mentre molti osservatori paventavano un contraccolpo, la regione ha dimostrato una capacità di adattamento che oggi trova riscontro nei numeri ufficiali. Nei primi nove mesi del 2025 l’export abruzzese è cresciuto dell’8,9 per cento, quasi tre volte la media nazionale ferma al 3,6 per cento, secondo i dati Istat. A trainare questo risultato sono stati soprattutto l’agroalimentare e, in misura ancora più significativa, il settore chimico-farmaceutico, che si è rivelato decisivo nel compensare le difficoltà di altri comparti e nel superare, almeno finora, lo spettro dei dazi americani. Una performance che rafforza il posizionamento dell’Abruzzo come piattaforma produttiva competitiva sui mercati internazionali. (continua)

Stefano Cianciotta, Capo di Gabinetto presso la presidenza della Regione Abruzzo

Il dinamismo economico si riflette anche sul fronte occupazionale. Il tasso di disoccupazione regionale, aggiunge ancora il Capo di Gabinetto, è sceso al 7,2 per cento, grazie in particolare alla riduzione della componente femminile, mentre quella maschile si attesta intorno al 5 per cento. Un dato che segnala un miglioramento strutturale del mercato del lavoro e una maggiore inclusione, seppur con margini ancora importanti di crescita. Parallelamente, l’Abruzzo si distingue come prima regione in Italia, in rapporto al numero di abitanti, per acquisto di immobili. Un indicatore che racconta non solo un rinnovato interesse residenziale, ma anche la percezione di un territorio in grado di offrire qualità della vita, opportunità economiche e prospettive di lungo periodo. A rafforzare questa immagine contribuisce anche il turismo, che registra un aumento delle presenze del 18,6 per cento su base annua, confermando la capacità della regione di attrarre visitatori ben oltre la stagionalità tradizionale. (continua)

Sul versante industriale, l’arrivo e il consolidamento di nuovi insediamenti produttivi rappresentano un segnale di fiducia da parte di grandi gruppi nazionali e internazionali. Amazon.com, Brunello Cucinelli, De Cecco e Renexia Spa hanno scelto o rafforzato la loro presenza in Abruzzo, contribuendo a diversificare il tessuto economico e ad alzare il livello tecnologico delle produzioni. In questo contesto si inserisce anche la costituzione del Distretto Abruzzese dell’Aerospazio, che punta a fare della regione un polo di riferimento in un settore ad alto valore aggiunto e ad elevata intensità di conoscenza. (continua)

A sostenere questa fase di espansione è anche il sistema infrastrutturale. L’Aeroporto d’Abruzzo ha superato per la prima volta nella sua storia il milione di passeggeri già nel mese di novembre, un traguardo che testimonia una crescita costante dei collegamenti e una maggiore integrazione del territorio nelle reti di mobilità nazionali e internazionali. Nel complesso, conclude Cianciotta, i dati restituiscono l’immagine di una regione che ha saputo reagire alle crisi recenti con pragmatismo e visione, puntando su settori strategici, attrazione di investimenti e valorizzazione delle proprie eccellenze.