Il confronto nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro tenutosi a Roma ha coinciso con una giornata critica per l’Abruzzo, segnata da due gravi incidenti in cantiere. A Petrella Liri un operaio di 59 anni è rimasto ferito per il ribaltamento di un mezzo, mentre a L’Aquila un lavoratore di 38 anni è precipitato da un’impalcatura. Il segretario regionale UGL Abruzzo, Carlo Pentola, pur giudicando positivo il dialogo istituzionale, ha evidenziato la distanza tra il dibattito e la realtà operativa: “Questi episodi ci ricordano che tra le discussioni e la realtà quotidiana dei cantieri esiste ancora una distanza che non possiamo ignorare”.
Secondo Pentola, è necessario che il confronto nazionale si traduca immediatamente in azioni concrete sul territorio, potenziando i controlli e la formazione. “La sicurezza non è un concetto astratto: è ciò che consente ai lavoratori di tornare a casa sani e salvi ogni giorno” ha ribadito il segretario, aggiungendo che la prevenzione deve essere una responsabilità esercitata prima che si verifichino tragedie. L’organizzazione sindacale ha confermato l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sulle criticità regionali, sostenendo che “chi rappresenta i lavoratori non può permettersi silenzi”.













