C’è il via libera della Regione Abruzzo alla realizzazione del biodigestore in contrada Carapollo. La Regione ha motivato la sua decisione con un corposo dossier nel quale elenca tutte le considerazioni che hanno portato alla scelta. “E’ un risultato importante – il commento dei promotori – che apre la strada verso la conclusione della procedura“.

Il nuovo impianto, secondo quanto si è appreso, potrà trattare i rifiuti organici raccolti dai comuni della provincia di Teramo e produrre bio metano, “aiutando anche a migliorare l’ambiente in un’area danneggiata dal vecchio inceneritore di rifiuti, chiuso nel 1987“. Adesso, i prossimi passi saranno l’avvio della procedura di bonifica dell’area dove insiste l’ex inceneritore, che sarà smantellato, e contestualmente, la pubblicazione del bando per la gara d’appalto per l’avvio dei lavori.

La scelta di Carapollo è contestata da alcune organizzazioni legate al territorio. In particolare l’Associazione Ambiente & Sicurezza ha sollevato perplessità sulla scelta del sito, inglobato in un’area “troppo vicina al centro abitato di Villa Pavone“, e sulla reale possibilità che “si possano rispettare i tempi senza perdere i fondi“.

Ora, la decisione della Regione.


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