Comitati come il Forum H2O e il Comitato Terra Lieta Val Tordino, in un comunicato del quale riportiamo una sintesi – lanciano un allarme sul quarto lotto della strada Teramo-Mare. Secondo gli ambientalisti, il nuovo lotto sorgerà in una zona ad alto rischio di inondazioni, proprio lungo il fiume Tordino e rischia di essere una catastrofe ambientale e sociale. I cambiamenti climatici aumentano la frequenza e l’intensità delle alluvioni, e costruire in queste aree è come giocare col fuoco. Il progetto costa troppo – insistono gli ambientalisti – e prevede la distruzione di terreni agricoli e di aree protette, contribuendo all’inaridimento del territorio e alla perdita di biodiversità, creerà inoltre una barriera artificiale che potrebbe aggravare le inondazioni in caso di eventi estremi. I comitati chiedono lo stop immediato del progetto e una valutazione più approfondita delle alternative. E’ necessario – concludono – tenere conto dei cambiamenti climatici e proteggere il territorio e le sue comunità.
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