La Regione Abruzzo, con il primo OK in commissione, si appresta a recepire il decreto “Salva Casa” con un progetto di legge promosso da Nicola Campitelli di FDI, che mira a semplificare le procedure edilizie e promuovere il recupero del patrimonio esistente. Il testo, composto da 23 articoli suddivisi in quattro capi, non solo adegua la normativa regionale alle recenti modifiche statali, ma interviene anche su leggi regionali preesistenti per allinearle ai nuovi orientamenti.
Le Finalità del “Salva Casa” in Abruzzo:
Il principale obiettivo del progetto di legge regionale è di dare concreta attuazione alle novità introdotte dal decreto “Salva Casa” a livello nazionale, adattandole al contesto specifico dell’Abruzzo. Questo si traduce in una serie di misure volte a:
- Facilitare il recupero di sottotetti, locali accessori e seminterrati a fini abitativi, stabilizzando e rendendo permanente questa possibilità, con un focus sull’anzianità dell’edificio anziché su una data fissa.
- Ampliare le categorie di interventi di “edilizia libera”, ovvero realizzabili senza necessità di permessi o comunicazioni, includendo serre leggere, manufatti rimovibili come pensiline e pergolati di dimensioni contenute, e piccoli movimenti di terra.
- Ridefinire le “variazioni essenziali” ai progetti approvati, distinguendole dalle difformità parziali e introducendo un regime di sanatoria più flessibile per queste ultime, basato sulla conformità urbanistica al momento della presentazione della domanda e sulla conformità edilizia al momento della realizzazione.
- Semplificare le procedure per il mutamento di destinazione d’uso, in linea con le disposizioni nazionali.
- Aggiornare le norme relative al contributo di costruzione, prevedendo l’esenzione in caso di rinnovo del permesso senza modifiche sostanziali e disciplinando i costi in caso di cambio di destinazione d’uso.
- Promuovere la riqualificazione e la riconversione delle aree produttive, con particolare attenzione a quelle inserite nei Piani Territoriali di Sviluppo Industriale (PTSI).
Punti Chiave del Progetto di Legge:
Tra le misure più significative introdotte dal progetto di legge regionale si segnalano:
- La stabilizzazione del recupero dei sottotetti, con la possibilità di intervenire su edifici con almeno tre anni di agibilità.
- L’ampliamento dell’edilizia libera a strutture leggere e facilmente removibili, nel rispetto dei limiti dimensionali e di peso.
- Una definizione più precisa delle variazioni essenziali, con una distinzione chiara dalle difformità parziali, per le quali è prevista una sanatoria semplificata.
- La possibilità per la Regione di innalzare il livello di semplificazione per il mutamento di destinazione d’uso rispetto a quanto previsto dalla normativa statale.
- L’introduzione di criteri per il calcolo del contributo di costruzione in caso di rinnovo del permesso o cambio di destinazione d’uso, al fine di evitare oneri eccessivi.
Il testo è ora al vaglio per raccogliere osservazioni e contributi prima della sua definitiva approvazione.













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