L’assessore alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, è intervenuta nella seduta che ha esaminato la legge di riforma dell’Arap (Azienda Regionale delle Attività Produttive). L’assessore ha illustrato le intenzioni originarie della giunta in merito alla gestione del debito ereditato da Arap e alla riorganizzazione dell’ente.

Il testo iniziale, allegato alla delibera di commissariamento, proponeva l’accorpamento di Arap con il Consorzio della Val Pescara, ente che ha dimostrato una gestione oculata riducendo significativamente il proprio debito. L’obiettivo primario, era rimettere al centro le esigenze delle aziende, garantendo servizi essenziali come la manutenzione delle infrastrutture (asfalti e sfalci d’erba) e implementando nuovi servizi tecnologici come il 5G.

Magnacca ha sottolineato come la riforma miri a contenere la spesa e a fare in modo che il canone richiesto alle aziende sia un effettivo corrispettivo dei servizi offerti. È emersa la necessità di colmare la grave sottoinfrastrutturazione nel teramano e i difetti di manutenzione straordinaria in diverse aree industriali. L’intento è trasformare l’azienda per lo sviluppo delle aree industriali da un costo aggiuntivo per le imprese a un supporto concreto per il loro insediamento e la loro crescita, affiancandosi agli sforzi già compiuti dal Presidente Marsilio per migliorare l’infrastrutturazione viaria.

L’assessore ha inoltre evidenziato il lavoro svolto dal commissario, che ha già ottimizzato la spesa e pianificato interventi per abbattere il debito accumulato. L’impegno dell’assessorato e della Giunta è volto alla salvaguardia dell’economia e del lavoro abruzzese. Magnacca ha riconosciuto il diritto dei consiglieri regionali di esprimere le proprie convinzioni attraverso proposte ed emendamenti, pur lamentando una narrazione parziale da parte di alcuni consiglieri di minoranza riguardo al percorso della legge di riforma.

In conclusione, l’assessore ha ribadito la volontà di condividere ogni ulteriore passaggio della legge, invitando a una corresponsabilità decisoria e alla riscrittura congiunta del testo. Ha smentito l’esistenza di conflitti interni o bocciature, sottolineando che, sebbene l’opposizione svolga il suo ruolo, le imprese e i lavoratori beneficerebbero maggiormente di emendamenti migliorativi al testo di legge.


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