La Regione Abruzzo ha approvato una consistente manovra da 2,5 milioni di euro destinata a sostenere il comparto agricolo, con particolare attenzione al settore zootecnico ovicaprino duramente colpito dall’epidemia di blue tongue.
Il vicepresidente della giunta regionale con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, ha comunicato che l’intervento mira a erogare indennizzi e a finanziare servizi fondamentali per il settore primario. “La Regione Abruzzo, pur in un momento difficile, mantiene gli impegni presi e conferma di essere al fianco degli allevatori abruzzesi,” ha affermato Imprudente, annunciando lo stanziamento di 400.000 euro per i ristori legati alla blue tongue, che saranno erogati “con un ristoro a capo morto, dopo l’approvazione di un apposito bando.”

L’assessore ha inoltre menzionato un accordo con la Camera di Commercio Gran Sasso presieduta da Antonella Ballone e l’adozione di misure di salvaguardia per l’erogazione della PAC. Un ulteriore impegno riguarda il sostegno alla rigenerazione delle greggi, con un intervento per “supportando l’acquisto di animali riproduttori maschi e femmine.”
Ai ristori per la blue tongue si aggiungono “altri 2 milioni di euro per garantire l’erogazione di servizi agli agricoltori,” quali il servizio UMA per il carburante ad accisa agevolata, la rete climatica regionale per l’analisi agro-meteo-climatica, il controllo e la taratura delle irroratrici, il rafforzamento della capacità amministrativa per il supporto alle attività tecniche OCM, RRV, PAC e PNRR, e la promozione del comparto agroalimentare. L’obiettivo finale è “rafforzare la competitività delle imprese abruzzesi sui mercati” attraverso un approccio “sostenibile, attento all’ambiente ed innovativo.”













