La comunità di Notaresco manifesta una crescente preoccupazione per il progetto di un nuovo impianto di smaltimento rifiuti in località Casette di Grasciano, un’area già caratterizzata da un’elevata densità di siti industriali e impianti di trattamento. Il Comitato Spontaneo dei Cittadini ha denunciato una serie di ritardi amministrativi, evidenziando come la mozione comunale contraria all’opera sia stata trasmessa alla Regione solo dopo venti mesi dalla sua approvazione. Le principali criticità sollevate riguardano la vicinanza del sito ai centri abitati e l’impatto su un territorio a vocazione agricola d’eccellenza, tutelato da vincoli archeologici e idrogeologici. A rendere più teso il clima è la recente conferma di una contaminazione delle acque sotterranee, rilevata nel luglio 2025, con il superamento delle soglie di legge per sostanze quali nichel, boro e manganese. Nonostante il parere della ASL di Teramo, che ha richiesto approfondimenti per la tutela della salute pubblica, e le sollecitazioni della Provincia, i cittadini lamentano l’assenza di risposte ufficiali da parte del Comune e la volontà della società proponente di evitare ulteriori fasi di valutazione ambientale. La popolazione annuncia il ricorso a ogni sede istituzionale per impedire la realizzazione dell’opera.
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