La Commissione Vigilanza ha esaminato il “Piano di riparto della contribuenza anno 2025” del Consorzio di Bonifica “Interno Bacino Aterno e Sagittario”, evidenziando, informa un comunicato del consigliere Sandro Mariani, diverse criticità. È emerso un contributo di solidarietà di circa 235 mila euro dai consorziati della Valle Peligna e della Valle Aterno a favore di quelli della Valle del Tirino, proporzionato alla superficie. Inoltre, solo gli immobili extra agricoli della Valle Peligna sono stati assoggettati a contribuzione (oltre 200 mila euro) per la mera inclusione nel perimetro consortile, in contrasto con una sentenza della Corte Costituzionale.
Le spese di funzionamento del Consorzio sono state ripartite per ambiti territoriali in base alla superficie, non seguendo il “Piano”, mentre le spese per le infrastrutture idrauliche hanno escluso la Valle del Tirino. Le superfici extra-agricole come strade e ferrovie risultano esentate.
Il rappresentante dei consorziati della Valle del Tirino ha denunciato il grave stato del sistema irriguo, con perdite idriche che causano elevati costi energetici e oneri per i proprietari. Ha inoltre segnalato la gestione in concessione della Centrale Idroelettrica di Capodacqua e il ritardo nella manutenzione della rete idrica e nell’installazione dei misuratori, con gravi danni alle colture.
Sandro Mariani, ha inoltre dichiarato che questo è solo il primo approfondimento sulla questione, che sarà ripresa con la presenza dell’Assessore Imprudente per chiarire i dubbi dei consorziati. La Commissione intende estendere la sua attenzione a tutti i Consorzi di Bonifica abruzzesi, data la difficile situazione del settore agricolo regionale.














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