
Il colpo d’occhio è quello di qualche mese fa, durante i precedenti consigli. Le pedine sono tutte al loro posto.Tranne una che ha una fisionomia diversa. Non c’è più Alessandra Ferri, tornata , dice la versione ufficiale, alle sue competenze di “specialista e tecnico nelle scienze della vita”, e al suo posto siede invece Anastasia Liouras, 33 anni, proveniente dalla lista Bella Teramo, con delega allo Sport (foto).

Una sequenza sismica all’interno della maggioranza che il sindaco Ganguido D’Alberto ha difeso e sgonfiato con un po’ di navigato equilibrismo: “Si è scelto di non cambiare, per cambiare tutto“. Tradotto dal politichese si tratta, senza trascendere in abusata letteratura novecentesca, di un rimescolamento delle deleghe per centrare meglio le competenze. Potenza della dialettica. Non a caso D’Alberto ha sottolineato la scelta di Stefania Di Padova per l’assessorato alla Cultura alla quale, però, ha sfilato la delega di vice sindaco, passata nelle mani di Antonio Filipponi. Un avvicendamento che a molti è apparso un declassamento del Partito democratico, un depotenziamento all’interno della maggioranza. Circostanza sottolineata e smentita con forza dal capogruppo Luca Pilotti nel suo intervento (ascolta l’intervista in calce) e che altri hanno visto invece come un trampolino di lancio per Filipponi alle future amministrative. Salvo ulteriori sorprese legate proprio alla carta Stefania Di Padova. Qualcuno la vorrebbe candidata sindaco, perchè, dicono “è donna e concreta“. Tornando alle vicende dei giorni scorsi, in molti, e non solo dai banchi dell’opposizione, hanno ritenuto l’operazione “inutile e soprattutto indegna, la certificazione di un fallimento“. Simone Mistichelli di Italia Viva ha annunciato l’appoggio esterno: “voteremo sì ai provvedimenti che riterremo utili, voteremo contro quelli che non ci convincono” (ascolta l’intervista).
Duro anche il commento di Luca Corona, capogruppo di Fratelli d’Italia per il quale “si è trattata di un’operazione indegna“, (Ascolta l’intervista).
Luca Pilotti,capogruppo PD in Consiglio, difende la coalizione di maggioranza : ascolta l’intervista
di Enrico Squartini
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