Il consigliere regionale del Partito Democratico, Sandro Mariani risponde alla lettera aperta inviatagli dal Consorzio shopping in Teramo Centro. Nella lettera, pubblicata ieri, i commercianti chiedono soluzioni per il centro storico, strozzato dai cantieri in una programmazione insensata, inibito dai troppi parcheggi a pagamento, minacciato dalla futura istituzione delle macro Ztl e dalla chiusura di molte scuole, perchè diciamocela tutta, il desiderio di un polo scolastico extra muros cova sotto la cenere da tempo. Di seguito il comunicato di Mariani:
“Le nostre battaglie per la trasparenza in Sanità, contro le lunghe liste di attesa, per la giusta cura, per la mancanza di operatori sanitari, per la problematica del Traforo del Gran Sasso a protezione della nostra acqua, a tutela del nostro territorio sono fatti reali, testimoniati da quella cronaca di eventi che voi stessi mi riconoscete.
Comprendo e apprezzo il vostro sentimento costruttivo e non polemico, moto d’animo contrario al vostro spirito che appartiene agli uomini senza visione. Sono sicuro che insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Teramo, Marco Di Marcantonio, di cui apprezzo la preparazione e il senso di responsabilità, e unitamente al Sindaco Gianguido D’Alberto vogliate raccogliere il mio invito ad un momento di confronto basato sull’interlocuzione e alla sola ricerca di soluzioni e non di polemiche e chiacchiericcio.
In ultimo, nel ricordare il mio essere uomo pragmatico, devo sottolineare che al momento non ricopro alcun ruolo amministrativo nel Comune di Teramo, ma sono a vostra disposizione per trovare un comune denominatore e la giusta sintesi ai problemi complessi che attraversano la città in un periodo cruciale per il suo futuro“.
Questa è la risposta di Mariani, costruttiva e affabile, come è nella natura della persona, anche se in qualche punto non ha saputo resistere a stoccatine fuori tema. Tuttavia, non coglie il problema. Non lo coglie o non può, per sentimento di appartenenza a chi questa città l’”amministra”. Più di un incontro è stato fatto con i commercianti. Non solo in occasioni pubbliche, ma anche in conversazioni private. Ascoltare è un obbligo, annuire una cortesia. Un’altra cosa è recepire i bisogni degli altri. E, in questo, le orecchie le tengono ben turate. Il futuro di questa città, meglio parlare tuttavia di centro città, è disegnato. Le si cucirà addosso un abito che non le appartiene, che non ha la taglia giusta per essere da lei indossato. Un “brand” destinato a morire per una visione ideologica e non pragmatica che porterebbe qualsiasi imprenditore sull’orlo del fallimento. La “città salotto”, il sogno coltivato dai pochi residenti rimasti, diventerà terra di nessuno ai danni dei residenti stessi. Avvisaglie di una città non proprio “tranquilla” ci sono già, al di là di rassicuranti proclami, imparati a memoria sui bignamini del “perfetto politico”. Pensate quando si spoglierà di tutte le attività, delle scuole, degli uffici, degli studi medici che alla lunga andranno via. Messaggio ai residenti: Non fatevelo piacere per piaggeria verso il politico di turno. La maggior parte di loro non si sottopone alle regole che valgono per voi. Ma vi usano senza scrupoli.
Consigliere Mariani, a tutto questo si aggiunge il neanche tanto nascosto desiderio di spostare l’asse economico verso la via del mare. A proposito, un consiglio agli amministratori per dare una mano alle casse del comune: Intorno a piazza Progresso, sempre piena di bimbi che giocano e gente a passeggio, una ZTL ci starebbe proprio bene. Con tanto di parcheggi blu tutti intorno. Chissà come mai nessuno ci ha pensato?
Enrico Squartini










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