Un’ampia operazione interforze è stata condotta nel Fucino, per contrastare l’immigrazione clandestina, il lavoro irregolare e il fenomeno del caporalato. Hanno preso parte all’operazione circa 30 persone, tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Ispettorato Territoriale del Lavoro, un mediatore culturale e una rappresentanza dell‘O.I.M.
I controlli si sono concentrati sulle arterie stradali dell’area del Fucino, in particolare sui punti di ritrovo e sui mezzi usati per il trasporto dei braccianti agricoli. Successivamente, sono state ispezionate sei aziende agricole locali. Complessivamente, sono state identificate 127 persone, di cui 84 stranieri risultati regolari, e 41 veicoli, 21 dei quali adibiti al trasporto dei lavoratori. Sono state elevate diverse sanzioni al Codice della Strada, alcune per eccesso di passeggeri e mancanza di assicurazione, mettendo in luce i rischi a cui sono esposti i lavoratori.
L’Ispettorato del Lavoro sta ora verificando le posizioni contrattuali e la sicurezza sul lavoro delle aziende e dei dipendenti coinvolti. Servizi simili verranno ripetuti nelle prossime settimane con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori agricoli nel Fucino.













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