IL COMUNICATO

“Sono gravi le affermazioni di Marco Marsilio riportate nel libro del giornalista Giacomo Salvini
“Fratelli di chat. Storia segreta del partito di Giorgia Meloni”. Esse denotano infatti lo sprezzo più
totale nei confronti delle abruzzesi e degli abruzzesi, trattati alla stregua di infanti cui non far sentire
verità spiacevoli prima di una tornata elettorale: “Alcune soluzioni – ha detto il presidente della
Regione – vanno fatte ma non annunciate… Certe cose si fanno dopo le elezioni, quando hai cinque
anni davanti per riassorbire le proteste”.
Un’etica squallida, il cui unico scopo è l’ottenimento del voto per poi fare ciò che si vuole, anche in
spregio alle promesse elargite in campagna elettorale: ci sarà comunque “il tempo di far piovere
anche i benefici e le compensazioni economiche per i territori”. Ma guai a raccontare ciò che si ha
veramente in animo di fare: “Nei pochi giorni di campagna elettorale raccoglieremmo soltanto le
proteste”. Quanta miseria morale in queste parole.
Le frasi scritte da Marsilio – e mai smentite, dunque autentiche – non ci sorprendono: stiamo
parlando della stessa persona che un anno fa, a poche settimane dal voto regionale, allestì una vera e
propria messinscena a favor di telecamere per comunicare – con tanto di pala in mano – che
all’aeroporto d’Abruzzo erano partiti i lavori per l’allungamento della pista di atterraggio; lavori
che poi risultarono consegnati soltanto a maggio, con il cantiere effettivamente attivo a fine
settembre. Dunque una persona più adusa a “far vedere” che a fare realmente, un fatto per il quale
egli deve chiedere scusa.
Stigmatizziamo questo modo di fare e lo denunceremo e combatteremo sempre, con tutti i mezzi a
nostra disposizione. L’Abruzzo merita una classe dirigente migliore, e il Partito Democratico si
porrà sempre come alternativa a chi, pur di accaparrarsi voti, è pronto a dire tutto e il contrario di
tutto”.

Daniele Marinelli, segretario regionale Pd Abruzzo


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