La UGL Salute Abruzzo, in una nota, contesta l’accordo regionale che disciplina la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso prevista dalla Legge 234/2021 e dal CCNL Sanità. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’intesa riconosce il beneficio esclusivamente al personale dei Pronto Soccorso ospedalieri, escludendo infermieri e tecnici del Servizio 118, nonostante il loro ruolo nell’emergenza territoriale. Il segretario regionale Stefano Matteucci (foto) afferma che «non chiediamo di sottrarre risorse ai lavoratori del Pronto Soccorso, ma che venga riconosciuto anche il diritto del personale del 118 ad accedere all’indennità, come già avviene in molte altre regioni», aggiungendo che «escludere il 118 dalla nozione di area emergenza significa mortificare il lavoro di operatori che garantiscono assistenza h24 sul territorio». Il sindacato chiede alla Regione una revisione immediata dell’accordo quadro affinché l’indennità sia estesa a tutto il personale del comparto impegnato nel servizio di emergenza territoriale, senza penalizzare chi già ne beneficia. Nella stessa nota la UGL Salute annuncia che, in assenza di riscontri, valuterà ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori, anche nelle sedi competenti.