A Spoltore nasce il comitato “No alla fusione”, contrario alla creazione della nuova città di Pescara attraverso l’unione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il gruppo, si apprende da un’agenzia ANSA, punta a tutelare identità, storia e peculiarità locali e chiede dati ufficiali e verificabili sugli effetti della fusione, criticando la mancanza di analisi che dimostrino vantaggi economici o miglioramenti nei servizi pubblici. Nel mese di febbraio scorso, perplessità sulla nascita della Nuova Pescara, furono sollevate anche dal Comune di Montesilvano con una posizione di maggioranza all’interno del consiglio cittadino (Clicca su ARTICOLI CORRELATI).

Il comitato spoltorese denuncia l’assenza di studi concreti su trasporti, sanità, scuole, sicurezza e burocrazia, teme un possibile aumento della pressione fiscale per i cittadini di Spoltore e sollecita maggiore trasparenza e partecipazione democratica. Riguardo al referendum del 2014, i promotori sostengono che non sia più attuale né vincolante. Nel frattempo, si sostiene, sono cambiate popolazione, quadro normativo e condizioni socioeconomiche.

Per informare la cittadinanza, il comitato organizzerà eventi e banchetti e valuta una nuova raccolta firme per chiedere una consultazione popolare aggiornata, ritenuta necessaria per una decisione “realmente rappresentativa” dell’attuale volontà degli spoltore­si.

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