A dicembre si inizieranno le operazioni di smantellamento della centrale elettrica della Cona, un intervento atteso da anni e più volte rallentato da ostacoli tecnici e procedurali. L’amministrazione comunale, riporta oggi Il Centro, ha confermato che tutte le fasi preliminari sono ormai concluse e che si procede verso la rimozione definitiva dell’impianto esistente, con particolare attenzione alla gestione dei liquidi inquinanti contenuti nei trasformatori.
Il progetto complessivo, finanziato con 2,5 milioni di euro provenienti dai fondi Masterplan, prevede la delocalizzazione della centrale sull’altro lato della strada, la rimozione dei tralicci e l’interramento dei cavi. Negli anni scorsi alcune modifiche richieste dagli enti coinvolti avevano portato anche all’installazione di un traliccio provvisorio nei pressi del condominio Giorgia, che verrà ora eliminato grazie alla ripresa delle attività.
L’operazione coinvolge Comune, Enel e Ministero dell’Ambiente. Le prime fasi erano state seguite dall’allora assessore ai Lavori pubblici Giovanni Cavallari, passato successivamente in Regione, mentre oggi la gestione del progetto è in capo all’assessore Marco Di Marcantonio. L’amministrazione cittadina ha inoltre avviato un confronto con Enel per verificare la possibilità di realizzare quaranta ulteriori posti auto nell’area oggetto di trasformazione.
Una volta completato lo spostamento dell’infrastruttura elettrica, l’area della vecchia centrale sarà convertita in una piazza con zone verdi e parcheggi, inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana. Per procedere con l’interramento dei cavi si attende ancora l’ultimo via libera del Ministero dell’Ambiente, passaggio finale prima dell’avvio effettivo delle opere già calendarizzate per dicembre.













