I dati aggiornati al novembre 2024 relativi alle morti sul lavoro in Italia mostrano una situazione allarmante, con dinamiche che variano tra le regioni. Anche l’Abruzzo, pur essendo uscito dalla Zona Rossa per approdare nella più ottimistica Zona Gialla presenta numeri che devono far riflettere. Con 15 decessi registrati nei primi undici mesi del 2024, l’Abruzzo si attesta sulla media nazionale, evidenziando un fenomeno che non può essere ignorato. Sebbene la regione non sia tra le più colpite, l’Alto Adige nel 2024 ha contato 26 vittime, i numeri sono comunque ancora alti e pongono l’accento sulla necessità di rafforzare le politiche di sicurezza sul lavoro.

Il settore delle costruzioni emerge come il più critico, un dato che rispecchia la situazione nazionale. Particolare attenzione va riservata ai lavoratori stranieri e agli anziani, due categorie vulnerabili. I lavoratori stranieri, a causa di difficoltà linguistiche e culturali, sono esposti a un rischio maggiore di infortuni mortali rispetto ai colleghi italiani, mentre gli over 65 rappresentano una quota crescente della forza lavoro, con un’incidenza più alta di incidenti. Per entrambe le categorie, è necessaria una prevenzione mirata e specifica. Sono stabili, invece, le denunce di infortunio.


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