Alle 10 di questa mattina scatta l’ora X per il senso unico alternato in una sola canna del traforo del Gran Sasso. Traffico regolato da semafori “intelligenti”, 5 minuti per il verde, 25 per il rosso. Se tutto procederà come si deve occorreranno 45 giorni perchè si torni alla (quasi) normalità , il tempo di completare i sondaggi geognostici propedeutici per la redazione del progetto finale di messa in sicurezza del bacino imbrifero.
A progetti redatti e approvati cominceranno i lavori veri e propri la durata dei quali ancora non è possibile quantificare. Chi parla di due anni, chi di tre. “Siamo consapevoli dei disagi – ha affermato il presidente della regione Marsilio – ma sono lavori che andavano fatti vent’anni fa, e se si vuole acqua sicura sono ormai non rimandabili“. Intanto la politica cerca sbocchi e alternative. Il consigliere regionale Mariani auspica una riduzione dei cantieri, nati a iosa proprio in questo periodo sulla statale 80, sulla direttrice Teramo – L’Aquila, il Passo delle Capannelle, per intenderci, via alternativa naturale al traforo. Il sindaco di Teramo D’Alberto chiede un monitoraggio del traffico e la riduzione dei pedaggi nel timore che sia proprio la provincia teramana a subire i danni maggiori.













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