L’Università degli Studi di Teramo, insieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”, introduce per la prima volta in Italia il PhD Reverse Career Fair, un format che ribalta il modello tradizionale degli incontri tra imprese e candidati. Giovedì 8 ottobre, al Polo Silvio Spaventa, saranno infatti i giovani ricercatori a presentare alle organizzazioni i propri progetti, le competenze maturate e le possibili applicazioni scientifiche, trasformandosi per un giorno in interlocutori tecnici e non semplici candidati. Ventuno dottorandi e contrattisti di ricerca incontreranno ventidue imprese, enti e organizzazioni, chiamate a svolgere attività di scientific scouting per individuare competenze, idee e connessioni con il sistema Unite–IZSAM. La mattinata sarà dedicata alla visita degli stand e al confronto diretto sui progetti, mentre il pomeriggio ospiterà i Research Micro-Pitch e la One Health Innovation & Collaboration Session, focalizzata su innovazione, trasferimento tecnologico e nuove opportunità di collaborazione. La giornata si chiuderà con la premiazione dei progetti nelle categorie Research Impact, Research Communication e Interdisciplinary Innovation. «Vogliamo sperimentare un modo nuovo di mettere in relazione università, ricerca e sistema produttivo» afferma il rettore Christian Corsi, sottolineando come la formazione dottorale debba poter incontrare i bisogni delle imprese e delle istituzioni. Per la prof.ssa Barbara Barboni, il dottorato forma ricercatori capaci di affrontare problemi complessi e l’iniziativa aiuta a valorizzare e comunicare il potenziale applicativo delle loro competenze. Il prof. Antonio Prencipe evidenzia il cambio di prospettiva: «Il dottorando arriva come portatore di conoscenza e capacità di innovazione». Il direttore generale dell’IZSAM Nicola D’Alterio richiama infine la visione One Health, che richiede connessioni tra discipline e organizzazioni diverse: «Il Reverse Career Fair avvicina la ricerca ai fabbisogni di innovazione e favorisce nuove progettualità».