Abruzzo e Molise registrano una contrazione del credito alle imprese, rispettivamente del -0,8% e del -2,2%, secondo un’analisi della Fisac Cgil sui dati della Cgia di Mestre, che a livello nazionale segnala invece una ripresa nel 2025. In Abruzzo il quadro risulta disomogeneo: Chieti mostra un incremento dell’1,9%, mentre L’Aquila, Teramo, e Pescara segnano variazioni negative. In particolare, Teramo registra un calo dell’1,9%, collocandosi tra le province più penalizzate della regione. In Molise la situazione è altrettanto differenziata, con Campobasso in forte calo e Isernia in lieve crescita. Il sindacato richiama l’attenzione sulla riduzione degli sportelli bancari nelle due regioni, ritenuta un fattore che penalizza soprattutto le imprese di minori dimensioni. Cgil, Cisl e Uil hanno promosso la creazione di Osservatori regionali sul credito, iniziative che al momento non hanno ancora avviato un’attività strutturata.
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