Questa mattina, nella sede regionale della Uil Abruzzo a Pescara, le segreterie regionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno illustrato la piattaforma per il primo Contratto integrativo regionale di lavoro delle aziende artigiane dell’area meccanica. L’iniziativa segna l’avvio di una contrattazione integrativa mai sperimentata prima nel comparto artigiano e punta a ridurre il divario retributivo rispetto al settore industriale, offrendo nuove opportunità economiche alle lavoratrici e ai lavoratori. La proposta riguarda i settori metalmeccanico, installazione di impianti, orafi, argentieri, odontotecnici e restauro dei beni culturali, coinvolgendo oltre 1.100 imprese e più di 5.000 addetti in Abruzzo. Il percorso si inserisce nell’Accordo interconfederale regionale del 9 febbraio 2024, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione di secondo livello in un sistema produttivo caratterizzato da forte frammentazione. Tra gli elementi principali figurano il potenziamento delle relazioni sindacali, la formazione continua, maggiori tutele su salute e sicurezza, misure contro violenze e discriminazioni di genere, strumenti di welfare e conciliazione vita-lavoro, oltre all’introduzione dell’Elemento economico regionale fino al 2,5% dei minimi entro il 2028. Le organizzazioni sindacali, rappresentate da Giampaolo Biondi, Natascia Innamorati e Valerio Camplone, definiscono la piattaforma «una proposta equilibrata e orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla competitività delle imprese». La validità proposta è dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029. Il documento è stato trasmesso alle associazioni datoriali regionali CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI per avviare il confronto finalizzato alla definizione dell’accordo
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