La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini, in un comunicato che riportiamo in sintesi, accusa il presidente della Regione, Marco Marsilio e la sua giunta, “di aver abbandonato al degrado l’area industriale del Consorzio per lo sviluppo industriale Val Pescara“. Secondo Alessandrini, “la mancata assegnazione di fondi per la riqualificazione di questa zona produttiva cruciale, che comprende le zone industriali di Chieti, Pescara, Ortona e altri comuni, è un chiaro segnale dell’incapacità della giunta di fornire risposte concrete alle imprese e ai cittadini abruzzesi“.
Per la consigliera l’uso della liquidazione del Consorzio ASI Val Pescara è una “foglia di fico” per nascondere la responsabilità politica nell’abbandono di un’area produttiva fondamentale. Alessandrini nella nota si chiede perchè la giunta, che finanzia l’ARAP (Agenzia Regionale per le Attività Produttive) mentre annuncia la creazione imminente di ARUAP (fusione di ARAP e Consorzio), non finanzia direttamente il nuovo ente se la sua costituzione è così vicina.
Secondo Alessandrini la Giunta non è consapevole del successo dell’ARAP nella promozione di aree esterne alla sua gestione diretta, come il porto canale di Pescara e il porto di Vasto e sottolinea la violazione della legge regionale n. 23/2011, che assegna ad ARAP il compito di promuovere lo sviluppo in tutto il territorio regionale, inclusa l’area industriale chietino-pescarese, nonostante la liquidazione del Consorzio.
La consigliera ha infine accusato la giunta di utilizzare “alibi” come il rischio di pignoramenti e contenziosi per evitare di affrontare le sfide del tessuto produttivo regionale, chiedendo a Marsilio di chiarire le reali intenzioni della Regione riguardo al pagamento dei debiti del Consorzio e di ARAP.













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