Una proposta della Società Italiana di Medicina Ambientale riapre il dibattito sull’avvio dell’anno scolastico nelle regioni del Sud, Abruzzo compreso, suggerendo di valutare un rinvio fino all’equinozio d’autunno,tra il 21 e il 23 settembre, per evitare l’esposizione degli studenti alle ondate di calore che caratterizzano l’inizio di settembre. La maggior parte degli edifici scolastici non dispone di climatizzazione nelle aule e ambienti chiusi e surriscaldati possono favorire cali di concentrazione e malori, soprattutto tra i più piccoli. La misura, pur motivata da considerazioni sanitarie, comporterebbe però ricadute organizzative per le famiglie, chiamate a gestire un periodo aggiuntivo senza scuola. Al momento non sono previste modifiche ufficiali ai calendari: in Abruzzo la riapertura resta fissata al 16 settembre, salvo eventuali decisioni locali. Il confronto rimane aperto e riflette l’impatto crescente del cambiamento climatico sulle consuetudini scolastiche. (Immagine generata AI)
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