Dietrofront a sorpresa del colosso dell’e-commerce: il progetto “Prime Air”, che avrebbe dovuto fare dell’Abruzzo il primo hub europeo per le consegne via aereo, viene sospeso per “motivi di policy aziendale” e strategie finanziarie. I quadricotteri dell’azienda di Seattle, per ora, non passeranno sopra le teste dei cittadini abruzzesi. Con una comunicazione ufficiale inviata all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e resa nota dall’agenzia ANSA, Amazon ha annunciato la sospensione del progetto di consegna tramite droni che avrebbe dovuto decollare da San Salvo, in provincia di Chieti. Una doccia fredda per il territorio e per le autorità aeronautiche italiane, che solo poche settimane fa, lo scorso 10 ottobre, avevano partecipato a un vertice operativo per definire gli ultimi dettagli della sperimentazione.
L’Enac ha riferito di aver preso atto della “inattesa notizia”. Secondo quanto comunicato dal colosso dell’e-commerce, la scelta non sarebbe legata a criticità tecniche riscontrate nel nostro Paese, bensì a una revisione strategica globale influenzata dalle recenti vicende finanziarie che hanno coinvolto il gruppo. Nonostante il “proficuo lavoro svolto insieme”, Amazon ha deciso di spostare la richiesta di certificazione come operatore commerciale verso un altro Stato membro dell’Unione Europea, lasciando l’Italia fuori dalla prima fase di lancio del servizio Prime Air nel continente. “Il più ampio contesto in cui operiamo in Italia non offre, al momento, le condizioni necessarie per i nostri obiettivi di lungo periodo per questo servizio“, ha dichiarato l’azienda nella nota diffusa dall’Ansa.
La posizione strategica del polo logistico abruzzese sembrava essere il terreno ideale per testare la convivenza tra traffico aereo automatizzato e logistica di terra. Tuttavia, mentre i cieli italiani rimangono chiusi ai droni di Jeff Bezos, il programma procede spedito altrove. Amazon ha infatti confermato che le operazioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito proseguono positivamente, con test e consegne commerciali già ben accolti dai clienti. Nonostante il passo indietro tecnologico, Amazon ha voluto rassicurare sulla sua presenza nel Belpaese. Con oltre 25 miliardi di euro investiti negli ultimi 15 anni e una forza lavoro di 19.000 dipendenti diretti, l’azienda ribadisce che l’Italia rimane un mercato prioritario per la rete di distribuzione tradizionale e per l’esperienza d’acquisto dei clienti.













