La realizzazione della settima scogliera segna il completamento del primo stralcio di interventi previsti per la protezione del litorale. Un momento significativo per la comunità locale, che però non è esente da riflessioni sulle vicende passate e sulle continue polemiche politiche.
Il gruppo “Alba Rinascita”, che in una nota ha evidenziato il completamento dell’opera, non manca di rinfacciare le aspre critiche mosse in passato dall’attuale Sindaco Casciotti nei confronti della Giunta Regionale. Nel 2019, afferma A.R., il sindaco accusava la Regione di “inerzie e inadempienze” e affermava: “ora sono tutti scomparsi! Siamo rimasti soli”, invitando il Sottosegretario D’Annuntiis e il Presidente Marsilio a visitare Alba Adriatica per rendersi conto della situazione.
“Alba Rinascita” nella nota ribatte alle accuse, suggerendo che la “solitudine” dei cittadini, dei proprietari di seconde case e degli operatori non fosse dovuta a una Regione inerte, ma piuttosto a una “classe amministrativa” locale che avrebbe “sempre abbandonato la città nei momenti importanti, soprattutto sul tema erosione”.
In particolare il gruppo slbense richiama due assenze significative del sindaco Casciotti – o di suoi delegati – in momenti cruciali per la difesa della costa. La prima risale al 2003, quando in una conferenza dei servizi fu deliberato il progetto dei pennelli di Villa Rosa, un’opera che, secondo l’accusa, avrebbe spostato l’erosione sui lidi di Alba. La seconda nel 2016, quando l’assessore regionale Dino Pepe autorizzò l’installazione di altri tre pennelli sempre nel territorio di Villa Rosa, intensificando ulteriormente la pressione erosiva su Alba Adriatica.
A.R. solleva inoltre la questione dell’incarico legale affidato dalla precedente amministrazione Piccioni per tutelare la città dai danni dell’erosione, incarico che, secondo “Alba Rinascita”, sarebbe stato “ritirato senza esito dall’amministrazione Casciotti appena insediatasi nel 2018”.
Il comunicato conclude con una provocazione: “Chi ha lasciato soli i cittadini per oltre 25 anni? La regione Abruzzo di Marsilio e D’Annuntiis? A noi oggettivamente sembra il contrario.” Sottolineando come l’attuale risultato sia frutto della “caparbietà dell’assessore regionale più contestato dal Sindaco Casciotti e dalle segreterie del circolo del Partito Democratico albense”.














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