Il Gruppo consiliare “Siamo Alba” – attraverso un comunicato – ha espresso preoccupazione riguardo alla gestione del filare dei pioppi sul lungomare di Alba Adriatica. Il tema centrale riguarda il rifiuto dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Casciotti, di consentire una nuova perizia in contraddittorio, proposta dalla minoranza consiliare, per valutare lo stato di salute degli alberi e l’impatto delle decisioni sulla loro gestione. Secondo il gruppo, la decisione rappresenta un ennesimo ostacolo al dialogo e alla trasparenza con la cittadinanza.

Il gruppo “Siamo Alba” contesta la scelta dell’amministrazione di non procedere con una nuova perizia, ritenendo che la questione sia stata gestita senza offrire ai cittadini un’adeguata comprensione della situazione. La preoccupazione principale riguarda la salute dei pioppi e il futuro del patrimonio arboreo che, storicamente, ha caratterizzato una parte importante dell’identità territoriale.

Un punto di forte critica riguarda la differenza tra le perizie tecniche commissionate. La valutazione dell’agronomo Rabottini, l’ultima in ordine di tempo – si legge ancora nel comunicato – indica che la maggior parte degli alberi è ancora recuperabile attraverso interventi di manutenzione programmata. Al contrario, le perizie precedenti, in particolare quelle dell’agronomo Granchelli, avrebbero suggerito rischi di crollo e la necessità di abbattere gli alberi. Questi pareri contrastanti sono alla base della richiesta da parte del gruppo di una controperizia indipendente, super partes, per fare chiarezza sulla situazione.

Una delle principali ragioni della richiesta di una nuova perizia risiede nella malattia che ha colpito i pioppi dal 2022. Sebbene non venga esplicitamente citata, la malattia è descritta come una condizione progressiva e senza possibilità di recupero, che ha spinto il gruppo a chiedere una valutazione imparziale sulla necessità di abbattere gli alberi. L’impressione che si ricava dalle dichiarazioni del gruppo è che l’amministrazione abbia già preso la decisione di eradicare l’intero filare di pioppi, una scelta che viene percepita come definitiva e pregiudicante qualsiasi altro tipo di confronto.

Nel comunicato, il Gruppo consiliare “Siamo Alba” accusa l’amministrazione comunale e la sindaca di non aver dialogato in modo trasparente con i cittadini e le forze politiche di minoranza. Il rifiuto di consentire la controperizia è visto come un ulteriore segno di chiusura al confronto, che impedisce di fare luce su una vicenda che riguarda la sicurezza e la qualità del patrimonio ambientale cittadino. La critica si estende anche alla decisione politica di abbattere gli alberi, che viene definita come una scelta già presa in partenza, senza lasciare spazio a una discussione costruttiva.

Un altro aspetto che emerge nel comunicato riguarda l’appello alla coerenza indirizzato alla neoeletta coordinatrice locale del Partito Democratico, che recentemente aveva chiesto alla minoranza consiliare di fornire prove concrete a sostegno delle proprie posizioni. Il gruppo “Siamo Alba” osserva come oggi la stessa figura politica taccia di fronte al rifiuto dell’amministrazione di consentire una nuova perizia, accusando una mancanza di coerenza rispetto a quanto dichiarato in passato.

Nonostante le critiche, si legge infine nel comunicato – il Gruppo consiliare “Siamo Alba” ribadisce il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e nella salvaguardia del patrimonio verde della città. Il gruppo resta aperto a un confronto costruttivo con l’amministrazione e con tutti i cittadini, convinto che solo attraverso il dialogo si possano trovare soluzioni condivise e sostenibili per la gestione del patrimonio arboreo del lungomare di Alba Adriatica.


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