L’Abruzzo consolida la propria fase di crescita sul fronte del lavoro. I dati di dicembre 2025 confermano un andamento positivo, con il tasso di occupazione che sale al 62,4 per cento, segnando un incremento dello 0,3 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti. Un risultato che mantiene il territorio in linea con la media nazionale e che rafforza un percorso avviato negli ultimi anni. L’aumento dell’occupazione si riflette anche sul tasso di disoccupazione, che arretra al 6,8 per cento, migliorando di 0,4 punti percentuali. Un valore ancora leggermente superiore alla media italiana, ma comunque indicativo di un trend favorevole. Il confronto con il periodo pre‑pandemico evidenzia un’evoluzione significativa: nel 2019 la disoccupazione regionale era all’11,4 per cento, quasi cinque punti in più rispetto alla situazione attuale. Accanto ai segnali positivi, emerge però un’area che continua a richiedere attenzione: quella dei giovani neet, ovvero coloro che non studiano e non lavorano. Nel 2025 il loro numero scende a 39.226, con una riduzione del 16 per cento rispetto all’anno precedente. Un calo importante, ma che non elimina la necessità di politiche mirate e strumenti capaci di coinvolgere questa fascia della popolazione, come i tirocini recentemente attivati dalla Regione. Il bilancio complessivo restituisce l’immagine di un Abruzzo che, negli ultimi sei anni, ha visto diminuire la disoccupazione di 4,6 punti percentuali e che continua a rafforzare il proprio mercato del lavoro. La crescita occupazionale, pur moderata, conferma la solidità delle dinamiche economiche regionali e la necessità di proseguire con interventi mirati alle categorie più fragili, in particolare i giovani.
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