E’ di oggi la sentenza del Tar che autorizza l’abbattimento di un certo numero di cervi. Arriva tuttavia un appello della Lida, l’Associazione Difesa Animali e Ambiente, secondo la quale la decisione della Regione è ingiustificata, in quanto “non esistono dati scientifici che dimostrino un sovraffollamento di cervi o un aumento significativo di incidenti stradali causati da questi animali“. L’associazione sottolinea inoltre che la Regione “sta promuovendo una pratica crudele, come l’uccisione dei cuccioli prima delle madri“. La LIDA, infine, ritiene che questa decisione “sia dettata dalle pressioni delle lobby venatorie e vada contro gli sforzi fatti per promuovere l’Abruzzo come regione verde e sostenibile“. L’associazione propone invece soluzioni alternative, tra le quali:

  • Monitoraggio scientifico della popolazione di cervi: per avere dati precisi sulla situazione e prendere decisioni informate.
  • Educazione e sensibilizzazione: per promuovere la convivenza pacifica tra uomo e natura.
  • Metodi contraccettivi: per controllare la popolazione di cervi in modo etico e umano.
  • Infrastrutture stradali sicure: per ridurre gli incidenti stradali.
  • Collaborazione con le comunità locali: per trovare soluzioni condivise.

La Lida, infine, lancia un appello affinchè si ritiri il provvedimento sottolineando l’importanza di proteggere la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *