L’inceneritore di Carapollo, in piedi da circa quarant’anni come un monumento all’abbandono e oggi deposito della Team, sarà presto abbattuto. Dismesso dopo pochi anni di attività per la sua pericolosità ambientale, lascerà il posto al nuovo biodigestore. Due opportunità in un’unica soluzione, la bonifica di un pezzo di territorio altamente inquinato e la nascita del nuovo impianto che, ha sottolineato il sindaco D’Alberto “sarà realizzato tutto con soldi pubblici e servirà l’intera provincia“.
Il progetto è stato presentato stamani al Parco della Scienza nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre al sindaco D’Alberto, la vice sindaco Di Padova, gli assessori Cordone e Ciapanna e il presidente della Team Saccomandi.
Un’operazione da 4 milioni di euro, il bando di gara della quale sarà presentato la prossima settimana. Si tratta del primo indispensabile passo per la realizzazione del biodigestore, anche questo finanziato interamente da fondi pubblici derivanti dal PNRR e con un’operazione avviata attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Un’opera che, oltre a restituire un’ambiente sano nella zona di Carapollo, per il sindaco D’Alberto “consentirà ai cittadini di avere tariffe TARI più basse“. Anche il bando di gara per il nuovo biodigestore sarà pubblicato entro l’anno. Questo permetterà di procedere con speditezza, senza tempi di attesa tra l’abbattimento dell’inceneritore e la nascita del nuovo impianto.
Ascolta il sindaco Gianguido D’Alberto:
Per il presidente della Team Saccomandi l’operazione “è un giusto riconoscimento del lavoro svolto dalla TEAM, certificato anche dall’Unione Europea, oltre che la restituzione del decoro alla contrada Carapollo“.
Ascolta il presidente della TEAM, Sergio Saccomandi:
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