di Enrico Squartini

L’impianto di biodigestione anaerobica dei rifiuti organici in contrada Carapollo, entra ufficialmente nella fase operativa. Teramo Ambiente (TeAm) e il Comune hanno infine ottenuto il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e il superamento di due distinti ricorsi avversi, presentati al TAR, entrambi respinti. Il progetto è stato illustrato stamani, durante un incontro con la stampa, tenuto proprio nel sito dove nascerà il nuovo impianto.

L’intervento che segnerà simbolicamente l’inizio dei lavori, riguarda l’abbattimento dell’ex inceneritore, dismesso dal 1987 a pochi anni dall’inaugurazione, per via di una possibile produzione di sostanze inquinanti . La struttura, considerata tuttora un elemento di rischio ambientale, verrà demolita entro la fine dell’anno. Nello stesso periodo è prevista la pubblicazione della gara d’appalto, del valore complessivo di circa 30 milioni di euro, finanziati tramite fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto passerà poi sotto la lente del consiglio comunale, che dovrà dare il via libera definitivo. Un passaggio dall’esito scontato.

In conferenza stampa, il sindaco D’Alberto, gli assessori Cordone e Ciapanna, e il presidente Team Saccomandi

L’impianto di biodigestione, una volta realizzato, si inserirà in una strategia più ampia nel trattamento dei rifiuti. “Sarà il punto di riferimento in una dimensione regionale, oltre i confini del Comune di Teramo. L’infrastruttura, dice il sindaco Gianguido D’Alberto, si propone come elemento trainante per l’economia circolare in Abruzzo e rappresenterà un nodo importante all’interno della futura “cittadella del riciclo”, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale derivante dallo smaltimento dei rifiuti organici“.

Il Living Wall, con le essenze autoctone del fiume Tordino

Sarà un biodigestore “verde”, nel vero senso della parola. “Saranno realizzati dei “living walls” vegetali , dice il presidente della Team Sergio Saccomandi, con essenze autoctone del fiume Tordino, associati a vetrate trasparenti per rendere visibili le attività dell’impianto anche per un futuro scopo didattico (foto sopra). Prevediamo, poi, la costruzione di una rete per la raccolta delle acque e di una struttura impermeabilizzata che contribuirà alla stabilizzazione idrogeologica dei calanchi circostanti“. Non solo bonifica del sito, insomma, ma anche consolidamento del territorio.

Ascolta il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Clicca sul link:

https://youtu.be/EeW9y5c_RaA

Ascolta Sergio Saccomandi, presidente Team, sul biodigestore di Carapollo. Clicca sul link:

https://youtu.be/7_KjI40PBLs

Un episodio si è registrato a margine dell’incontro. Alcuni esponenti di un’associazione contraria alla realizzazione del biodigestore nel sito di Carapollo, sono intervenuti per assistere alla conferenza. Un tentativo respinto in quanto riservata ai giornalisti con accredito. Uno scambio di opinioni finito con toni accesi.


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