Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha scelto Facebook per replicare in modo diretto e deciso alla paziente oncologica che lo aveva accusato di aver “detto il falso” e di averla denigrata in merito a un presunto disservizio nella consegna di farmaci a Lanciano. La vicenda, ampiamente ripresa dai media nazionali, aveva sollevato una polemica sulla gestione della sanità regionale.
Marsilio ha respinto con forza l’accusa di aver operato tagli sulla spesa sanitaria per risparmiare, definendola una “infamia, particolarmente bruciante e inaccettabile” alla luce del suo vissuto personale e della condizione di un’assessora in cura oncologica. Ha ribadito che se i farmaci mancano, l’unica causa è da ricercare in problemi di produzione o materie prime dell’industria farmaceutica.
Nonostante la veemente difesa, il Presidente ha manifestato piena comprensione per lo stato d’animo della paziente, affermando di accettare persino gli insulti – “quell’insulto me lo prendo e me lo tengo” – perché è suo “dovere di comprendere, innanzitutto, quale sia il loro stato d’animo“. Marsilio ha riconosciuto come “Rabbia, dolore, sofferenza, angoscia, ansia, anche a livelli patologici, si accompagnano inevitabilmente alla malattia“.
La critica più aspra è stata riservata a chi ha strumentalizzato l’episodio, anche sui media. “Non perdono, invece, chi si ‘avventa’ su queste situazioni per farne una speculazione propagandistica , la carta esibita in trasmissione da Parenzo non era per il ritiro del farmaco, ma per la visita di controllo. La redazione non me l’ha voluta mostrare, invocando pretestuose ragioni di privacy”.
Marsilio ha poi fornito la sua ricostruzione dei fatti, basata su una relazione richiesta a medici e farmacisti della ASL. Medici e farmacisti avrebbero riferito che, “il giorno 23 ottobre, il farmaco era comunque disponibile a Chieti e che la paziente, accertata la “continuità terapeutica” fino al 28, avrebbe scelto di ritirarlo in quella data.” In caso di urgenza, ha aggiunto Marsilio, “un’automedica sarebbe partita da Chieti per Lanciano per recapitare tempestivamente il farmaco“.
Concludendo il suo intervento, Marsilio ha cercato una mediazione: “Se le cose non sono andate come i farmacisti e i medici me le hanno rappresentate, Le chiedo io scusa al loro posto.” Ha anche assicurato un intervento per il futuro, “suggerendo” che visita e ritiro farmaci vengano fatti coincidere in Day Hospital per “risparmiare a molti pazienti inutili trasferimenti casa-ospedale“.
Sull’intenzione dell’opposizione di presentare un esposto, il presidente Marsilio si è espresso con un commento lapidario: “Non vedo l’ora!“













