In una nota diffusa sui social e sui canali istituzionali, il consigliere regionale di minoranza Antonio Di Marco, sostiene che alcuni pazienti oncologici della provincia di Chieti non hanno potuto effettuare i cicli di chemioterapia “perché mancava il farmaco prescritto“.
La questione è stata affrontata durante una seduta della Commissione Vigilanza, presieduta dal consigliere Sandro Mariani, dove sono stati ascoltati il direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, Mauro Palmieri, l’oncologo Maurizio Belfiglio e la direttrice amministrativa Beatrice Borghese.
Di Marco nella nota afferma che i documenti e un accesso agli atti hanno dimostrato che “la Asl di Chieti, già a luglio, aveva riconosciuto la criticità, restando però inspiegabilmente inerte“. Ha specificato, inoltre, che la spesa necessaria per l’approvvigionamento del farmaco era salita da 90.000 a circa 200.000 euro, richiedendo una riformulazione del fabbisogno fino a 250.000 euro al mese. La carenza, ha aggiunto, si è verificata ugualmente, con giorni di assenza del farmaco che “hanno inciso direttamente sulla vita dei pazienti“.
Il direttore generale Palmieri ha confermato la criticità, quantificandola in “circa cinque giorni”, ma ha negato che fosse un effetto dei tagli di bilancio. Ha parlato invece di “razionalizzazione”, termine che Di Marco ha criticato: “Resta da capire come si possano razionare farmaci che servono per la vita delle persone“.
Di Marco ha chiesto che la direzione della ASL “si scusi pubblicamente con i malati oncologici e le loro famiglie“. Ha inoltre sollevato il caso della rimozione del direttore della farmacia ospedaliera di Chieti, Fiorenzo Santoleri, avvenuta il 21 agosto per “mancato superamento del periodo di prova“. Per fare chiarezza su questo punto, il consigliere ha chiesto una riconvocazione della Commissione con l’audizione di Santoleri, perché la sua presenza “completa il quadro della situazione”.













