Il quadro emerge dalle recenti analisi condotte da Goletta Verde di Legambiente lungo la costa abruzzese . Stando a quanto dichiarato dall’organizzazione ambientalista, quasi il 40% dei campioni d’acqua prelevati ha superato i limiti di legge. I risultati del monitoraggio ambientale, presentati ieri a Pescara nell’ambito della 39esima edizione della storica campagna estiva, puntano i riflettori su persistenti criticità.

Il 17 giugno scorso, i volontari di Goletta Verde hanno effettuato otto prelievi: sei alle foci dei fiumi e due direttamente in mare. Tra i punti analizzati, tre sono risultati critici. La foce del fiume Vomano, situata tra Roseto degli Abruzzi e Pineto (Teramo), è stata classificata come “inquinata”. Così come le situazioni riscontrate in provincia di Chieti, dove la foce del fiume Alento a Francavilla al Mare e quella del fiume Feltrino a Marina di San Vito sono state giudicate “fortemente inquinate”.

Fortunatamente, altri cinque punti monitorati hanno mostrato risultati entro i limiti di legge. In provincia di Teramo, le foci del fiume Vibrata (tra Martinsicuro e Alba Adriatica) e del fiume Tordino (Giulianova) sono risultate conformi. Anche le analisi eseguite a Montesilvano e Pescara hanno dato esito regolare, così come la foce del fiume Sinello al Lido di Casalbordino (Chieti).

Legambiente Abruzzo, ha espresso particolare preoccupazione per la foce del Feltrino, “risultata per il nono anno consecutivo fortemente inquinata”. Ha sottolineato inoltre come questo dato dimostri “quanto ancora ci sia da fare per individuare scarichi abusivi e cattive pratiche di gestione dei reflui.”

A supporto del messaggio ambientalista, gli attivisti di Legambiente hanno condotto un’azione simbolica lungo la costa abruzzese, esponendo uno striscione con la scritta: “Non è caldo. È crisi climatica“. Un gesto significativo per denunciare le temperature marine anomale registrate nel Mar Adriatico.

Secondo i dati elaborati da Legambiente tramite immagini satellitari Copernicus, nel giugno 2025 la temperatura media della superficie marina ha raggiunto i 24,1°C, con punte fino a 25°C tra Pescara e il Gargano. Questi valori superano da 1 a 1,3°C la media del periodo 2015-2024, fornendo un chiaro segnale di alterazione climatica in atto.


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