Un clima di forte contestazione si respira ad Alba Adriatica in seguito all’annunciato abbattimento, previsto per oggi, 13 maggio, di numerosi alberi storici che costeggiano il lungomare della città. La decisione, presa con “somma urgenza” dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Casciotti, ha sollevato un’ondata di indignazione tra i cittadini e diverse associazioni locali, come si evince da un recente comunicato di “Alba Rinascita”.
Secondo il comunicato, che riportiamo in sintesi, la preoccupazione dell’amministrazione per la sicurezza dei pioppi, alberi piantati circa 70 anni fa e diffusi in tutta Alba Adriatica, si sarebbe concentrata negli ultimi tre anni “solo e unicamente sul filare storico del lungomare”. Il testo sottolinea come il presunto pericolo per i cittadini sembri manifestarsi unicamente in quella specifica area, “dove i progettisti del nuovo lungomare hanno deciso di scavare e posizionare i nuovi impianti di raccolta delle acque“.
La nota evidenzia una presunta incongruenza nella valutazione del rischio, affermando che “altrove nel paese, su pioppi della stessa età, non risultano problemi così gravi da dover eliminare filari imponenti composti da ben 191 esemplari“. Viene inoltre sottolineato come, al di fuori della striscia del lungomare, “in tutta Alba Adriatica gli alberi risultano sani e non destano sino ad oggi alcuna preoccupazione“, e che nessun altro pioppo sia stato monitorato o abbattuto al di fuori di quest’area specifica.
Il comunicato non usa mezzi termini nell’accusare l’amministrazione Casciotti di applicare provvedimenti drastici in nome di una sicurezza percepita come selettiva. La conclusione del testo è un appello amaro agli “Albensi”, invitandoli ad “applaudirsi e salutare gli alberi che non avete meritato” e a continuare a “dormire sonni profondissimi” mentre il sindaco “tutela la vostra incolumità“.
La vicenda dell’abbattimento degli alberi del lungomare promette di infiammare il dibattito cittadino, sollevando interrogativi sulla reale necessità e sulle motivazioni di tale intervento, soprattutto alla luce delle perplessità espresse nel comunicato riguardo alla localizzazione specifica del presunto pericolo. Resta da vedere quali saranno le reazioni della cittadinanza e se l’amministrazione fornirà ulteriori chiarimenti in merito alla decisione.














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