Un passo significativo verso la gestione sostenibile delle risorse idriche è stato compiuto oggi a Pescara, con la firma del protocollo d’intesa per il riutilizzo e il recupero delle acque reflue depurate provenienti dall’impianto di trattamento di Montesilvano. L’accordo, siglato nella sede della Regione Abruzzo, vede la collaborazione tra la Giunta regionale, l’ERSI, l’ACA e il Consorzio di Bonifica Centro, segnando un momento cruciale per l’innovazione nel settore idrico abruzzese.
Il vicepresidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, che prevede un investimento di circa 8 milioni e mezzo di euro, evidenziando l’impegno della Regione nel promuovere un utilizzo responsabile e razionale dell’acqua. L’iniziativa, che mira a riutilizzare le acque per scopi industriali e agricoli, rappresenta un modello di sinergia tra le istituzioni e le società di gestione del territorio.
L’intervento, denominato “Progetto per il Riuso delle Acque reflue in uscita dal Depuratore di Montesilvano per scopi Irrigui e Industriali“, prevede anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a supporto degli impianti di smaltimento, un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale. Attualmente, le acque reflue vengono integralmente reimmesse nel fiume Saline, mentre il biogas e i fanghi sono destinati alla discarica o al compostaggio.














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