La giunta regionale ha approvato l’aggiornamento della rete per l’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari abruzzesi, definendo un modello organizzativo uniforme per i servizi sanitari destinati alla popolazione detenuta. Il documento, proposto dall’assessore Nicoletta Verì, sostituisce quello del 2014 e recepisce le esigenze attuali dei complessi penitenziari, sulla base del lavoro svolto da un tavolo tecnico composto da Asl, amministrazione penitenziaria e magistratura di settore. La rete riguarda gli otto istituti di pena per adulti presenti in Abruzzo e quello minorile dell’Aquila, che ospitano complessivamente 2.362 persone. La delibera definisce la composizione dei presidi sanitari interni, il numero di medici, infermieri e psicologi in relazione alla popolazione detenuta, e rafforza la collaborazione tra strutture intramurarie ed esterne, prevedendo un maggiore ricorso alla telemedicina per ridurre le traduzioni verso gli ospedali. Sono inoltre disciplinate le prestazioni garantite all’interno dei penitenziari e le procedure per la gestione delle emergenze. Parallelamente sono state avviate le procedure concorsuali per l’assunzione di dirigenti medici in medicina penitenziaria.