UGL Salute Abruzzo torna a segnalare le criticità del servizio 118 nella provincia di Teramo. “Il 118 non può funzionare a intermittenza», denuncia il sindacato in una nota del segretario regionale Stefano Matteucci, che pur riconoscendo gli sforzi della Regione Abruzzo e della Asl di Teramo con nuove assunzioni di infermieri e l’attivazione dell’auto medica a Giulianova, registra che “a distanza di tempo gli interventi messi in campo non stanno producendo i risultati attesi“, soprattutto nelle aree interne. Emblematica è la situazione della postazione di Bisenti, dove secondo le verifiche dell’UGL “il mezzo viene talvolta impiegato come semplice ambulanza di base, senza la presenza dell’infermiere prevista dal modello organizzativo regionale“. Matteucci nella nota sottolinea che “il nodo principale non è più rappresentato esclusivamente dalla carenza di personale, ma anche dalle modalità con cui viene gestita la Uoc 118.” L’UGL “chiede quindi alla Direzione Generale della Asl di Teramo una verifica puntuale sull’attuazione della Dgr n. 589/2023“” e lancia un appello ai sindaci delle aree interne affinché “tornino ad alzare la voce a difesa dei propri cittadini“. “Il 118, conclude Matteucci, rappresenta un presidio fondamentale del sistema sanitario e merita una gestione capace di trasformare gli investimenti e le riorganizzazioni in risultati concreti“. (Per le altre notizie del giorno: clicca in alto su “Primo piano”)
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