La Asl precisa:
"Si basa su una precisa norma la richiesta rivolta dal personale sanitario a un degente del Mazzini in modo da garantirgli il diritto di voto ai prossimi referendum nel seggio allestito in ospedale.  Un paziente, ricoverato ieri sera,  ha denunciato sui propri profili social presunte richieste illegittime da parte del personale Asl che oggi gli ha chiesto i dati personali per riempire un modulo con l’istanza di autorizzazione al voto  che va inviata al Comune di residenza. La legge recita: “gli interessati devono far pervenire, non  oltre  il  terzo  giorno antecedente la data della votazione, al sindaco del comune,  una  dichiarazione  attestante  la  volontà  di esprimere  il  voto  nel  luogo  di  cura”. Al degente è stato chiesto di fornire i dati, così come previsto dalla norma per l’inclusione negli elenchi del seggio ospedaliero, ma questo è stato male interpretato. Il nominativo del degente è stato comunque inviato al Comune".

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