Un uomo di 50 anni, residente a Spoltore e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe aggredito e minacciato di morte la compagna convivente, una donna di 43 anni, al culmine di una lite scoppiata all’interno della loro abitazione. L’uomo si trovava in evidente stato di ebbrezza alcolica.
La gravità dell’episodio è accentuata dal fatto che l’aggressione e le minacce sarebbero avvenute alla presenza della figlia minore della coppia e degli stessi Carabinieri, giunti sul posto insieme a un equipaggio del 118.
A chiamare i soccorsi è stata proprio la donna, spaventata dall’escalation di violenza. Il personale sanitario ha medicato sul posto la vittima per alcune lesioni riportate durante l’aggressione; la donna ha rifiutato il trasporto in ospedale. Le è stata offerta la possibilità di rivolgersi a un centro antiviolenza, opzione che al momento ha scelto di non esercitare.
L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Fatta salva la presunzione di innocenza fino alla sentenza di condanna definitiva, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Pescara, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.













